Statuto

STATUTO SOCIALE ANEB
Costituzione

Art.1


Ai sensi delle disposizioni vigenti è costituita un’associazione denominata “Associazione Nazionale Educatori Benemeriti – ANEB – ONLUS”
L’associazione è regolata dalla normativa civilistica di cui agli articoli 36 e seguenti del Codice civile nonchè dalle disposizioni tributarie dettate per le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e culturale.
 E’ fatto divieto all’associazione di svolgere attività diverse da quelle menzionate ad eccezione  di quelle ad esse direttamente connesse ai sensi di legge, ivi comprese quelle accessorie per natura a quelle statutarie istituzionari, in quanto integrative delle stesse.
L’esercizio di attività sprovvisto del carattere solidaristico è consentito nei limiti previsti dalla legislazione tributaria al fine di conservare la qualificazione di organizzazione non lucrativa sociale.
 E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

Art.2


L’Associazione è apolitica, e per tanto non pone limiti di carattere politico, religioso e sindacale all’ammissione dei soci.
Clausole obbligatorie previste dal Codice Civile:
- assenza di fini di lucro;
- democraticità della struttura;
- elettività e gratuità delle cariche associative;
- gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti;
- criteri di ammissione degli aderenti;
- obblighi e diritti degli aderenti;
- obbligo di formazione del bilancio;
- modalità di approvazione del bilancio da parte degli aderenti

Art.3


Nell’ANEB, come in ogni associazione, si hanno iscritti, associati e partecipanti (G.U. 12/01/1998  art.5 comma 3). Pertanto possono iscriversi al Sodalizio:

a) tutti i cittadini italiani o Enti i quali, operando nella scuola di ogni ordine e grado, abbiano avuto conferito il diploma di benemerenza con diritto di fregiarsi di medaglia d’oro, d’argento o di bronzo su proposta del Ministero della Pubblica Istruzione;

b) il personale docente, direttivo ed ispettivo, in servizio e/o in quiescenza, di ogni ordine e grado con 20 (venti) anni di servizio senza demerito (testo integrale della delibera approvata all’unanimità nel XX Congresso Nazionale 2010 Cagliari);

c) persone, non docenti, che apprezzano e condividono i principi dell’ANEB  “amici e /o simpatizzanti”;

d) gli iscritti simpatizzanti possono esprimersi su ogni argomento, ma non hanno diritto di voto e non possono partecipare alle cariche sociali previste dallo Statuto (emendamento approvato a maggioranza nel XX Congresso Nazionale Cagliari 2010)

Art.4


a) L’ANEB si propone fini associativi, culturali, ricreativi, assistenziali e di volontariato sociale attraverso : raduni, viaggi e riunioni conviviali al fine di favorire incontri tra gli iscritti, utili ad incrementare momenti di aggregazione e spirito di coesione; inconti con personalità della cultura;

b) promuovere attività di volontariato: attività assistenziali nelle diverse forme, anche affiancando e favorendo altre Associazioni aventi analoghe finalità; conferimento di borse di studio ad alunni bisognosi e meritevoli nella scuola dell’obbligo. Ulteriori fini dell’Associazione sono : il rifiuto della xenofobia e del razzismo in una chiara visione interculturale; l’affermazione di valori quali la pacifica convivenza, la solidarietà e l’amicizia (testo integrale approvato nel XIX Congresso di Castiglion Fiorentino, maggio 2007);

c) promuovere iniziative atte a portare validi contributi al miglioramento della Società italiana ed alla valorizzazione delle culture locali ed altre (Congresso di Cagliari 2010)
Organi dell’Associzione

Art.5


Gli organi deliberanti ed esecutivi dell’Associazione sono:
- Congresso Nazionale
- Giunta Esecutiva Nazionale
- Consiglio Direttivo Nazionale
- Collegio Revisori dei Conti
- Collegio dei Probiviri
- Assemblea dei soci
Il Congresso Nazionale è il massimo ed unico organo deliberante per proporre emendamenti o integrazioni allo Statuto e al Regolamento vigenti. Esso si riunisce normalmente ogni 5 (cinque) anni (delibera approvata all’unanimità dal XX Congresso Nazionale maggio 2010 Cagliari) in luogo e data decisi dal Consiglio Nazionale in carica per :
– la relazione del Presidente Nazionale sull’attività svolta. Copia della ralazione dovrà essere inviata a tutte le Sezioni;
– il rendiconto finanziario del quinquennio;
- la relazione del Collegio dei Revisori dei conti;
le eventuali proposte di emendamenti devono pervenire 3 mesi prima della data del Congresso alla Presidenza Nazionale che la invierà alle varie Sezioni Provinciali per essere discusse nelle assemblee provinciali e ripresentate nel successivo Congresso (testo integrale della delibera n°6 5/8 giugno 1989 Congresso di Chianciano Terme)
– il rinnovo delle cariche sociali;
- fissare le direttive per il quinquennio successivo (Congresso Nazionale Cagliari 2010)

Art.6


Il Consiglio Nazionale dei soci può essere convocato anche in via straordinaria dal Presidente Nazionale su richiesta di un terzo dei soci

Art.7


Al Congresso Nazionale può partecipare con diritto di parola ogni socio che ne faccia richiesta, ma il diritto di voto è accordato solamente ai delegati al Congresso. Per i Congressi ordinari e straordinari, i delegati delle Sezioni possono essere 1 (uno) per ogni 50 iscritti fino ad un massimo di 3 (tre) delegati se il numero dei soci della sezione supera 100 iscritti (testo integrale approvato a maggioranza nel Congresso di Cagliari 2010 che modifica il punto 8 del XIV Congresso di Castiglion della Pescaia maggio 1995)

Art.8


L’avviso dei giorni fissati per la convocazione del Congresso ordinario deve essere comunicato alle Sezioni provinciali almeno due mesi prima della data stabilità, mentre per il Congresso straordinario è sufficiente un mese.

Art.9


Il Congresso Nazionale dei soci è il solo organo che può modificare lo Statuto, a condizione che le modifiche ottengano l’approvazione della maggioranza dei delegati.

Art.10


E’ approvato all’unanimità il punto che annulla il testo “i Consiglieri Nazionali residenti a Roma o provincia vengono ridotti a 6 come stabilito con la delibera n°2 del Congresso di Montesilvano del 1998″. Il nuovo testo, approvato all’unanimità nel Congresso di Cagliari del 2010 recità ” i Consiglieri Nazionali residenti a Roma vengono designati in base all’effettivo numero degli iscritti alla Sezione e non più in numero di 6″.


Art.11


Il Consiglio Direttivo Nazionale viene convocato normalmente ogni anno per discutere i problemi inerenti all’Associazione ed approvare i bilanci consuntivo e preventivo predisposti dalla Giunta Esecutiva altre riunioni possono essere indette dal Presidente Nazionale su richiesta di un terzo dei Consiglieri. I lavori del Consiglio saranno pubblicati e mandati ogni volta alle varie Sezioni.

Art.12


Per la sostituzione di un Consigliere Nazionale che, regolarmente invitato, non presenzi, senza giustificato motivo per 3 volte consecutive alle riunioni o che eventualmente dichiari di non poter svolgere il suo mandato, verra chiamato il socio che nelle elezioni ha totalizzato il maggior numero dei voti, dopo l’ultimo eletto del Direttivo. Qualora non vi siano altri soci che abbiano riportato voti e non abbia luogo, a breve scadenza, il Congresso Nazionale, la Giunta Esecutiva proporrà una terna di nomi a tutti i componenti il Direttivo Nazionale ed essi,mediante referendum, sceglieranno il Consigliere mancante. Tale procedimento si adotterà anche nei casi in cui il numero dei Consiglieri non sia rispondente a quello stabilito dallo Statuto.

Art.13


Il Presidente, il vice Presidente unitamente al segretario, al Tesoriere e alla Giunta Esecutiva Nazionale, eletti con separate votazioni a scrutinio segreto e a maggioranza dei voti, durano in carica un quinquennio e sono rieleggibili per una sola volta (testo integrale dell’emendamento approvato all’unanimità dal XX Congresso Nazionale, maggio 2010 Cagliari)


a) Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e ne coordina l’attività; in tale veste firmerà contratti e convenzioni e assumerà gli impegni a nome del Sodalizio. Egli convoca il Congresso Nazionale ed il Consiglio Direttivo, dopo aver interpellato la Giunta Esecutiva.


b) Il vice Presidente assume funzioni vicarie in caso di assenza o di impedimento temporaneo o definitivo del Presidente e ne assume la carica fino alla immediata convocazione del Consiglio Direttivo Nazionale, che procede all’elezione del nuovo Presidente (delibera n°5 approvata all’unanimità nel Congresso di Gualdo Tadino del 1985)


c) Il Segretario ha la responsabilità organizzativa dell’Associazione e adempie a tutti i doveri di ufficio. Per tanto egli deve:
– tenere aggiornato il protocollo;
- provvedere all’invio e al ritiro delle varie corrispondenze;
– provvedere al ritiro e/o al recapito degli atti negli uffici (scuole, comune, enti vari ecc..);
– organizzazione, custodia ed aggiornamento dell’archivio dell’Associazione;
– fornire le informazioni relative all’ufficio di Presidenza (salvo quelle di pertinenza del rappresentante legale);
– collaborare all’organizazzione dei compiti dell’Ufficio di Presidenza e alle varie attività.

d) il Tesoriere ha la sola responsabilità contabile dell’Associazione, non ha la gestione del denaro e, pertanto, deve curare con esattezza e scrupolo la tenuta dei libri contabili. La responsabilità amminstrativa ricade in toto sull’intero Consiglio (come deciso all’unanimità con delibera n°2 nel XII Congresso Nazionale di Chianciano Terme – 5/8 giugno 1989)
Art.14
Le riunioni della Giunta Esecutiva Nazionale hanno luogo a richiesta del Presidente:

a) per provvedimenti riguardanti l’attività dell’Associazione;

b) per provvedere, in caso di urgenza, a quanto di pertinenza del Consiglio che dovrà ratificare alla sua prima riunione;

c) valutare i bilanci consuntivo e preventivo da approvare dal Consiglio Direttivo Nazionale.

Art.15


Il Collegio di amministrazione o dei Revisori dei conti è un organo di controllo. Si compone di 5 membri di cui 3 effettivi e 2 supplenti. 
In linea di massima deve:
– controllare la regolare tenuta della contabilità;
– verificare la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili;
– controllare il movimento del denaro (cassa ecc..);
– vigilare sul mantenimento dell’integrità del patrimonio sociale (nelle sezioni in cui si ha l’inventario).
Il Collegio terrà apposito registro delle seduto.
Art.16
Il Collegio dei Probiviri è composto da 5 membri, di cui 3 effettivi e 2 supplenti: decide, in modo inappellabile, sulle controversie che dovessero sorgere nell’ambito dell’Associazione.

Art.17


L’assemblea degli associati è l’organo sovrano dell’Associazione. E’ composta da tutti gli associati e può essere ordinaria e/o straordinaria.
Ogni associato, persona fisica o persona giuridica, dispone di un solo voto. L’assemblea ordinaria degli associati ha i seguenti compiti:
- approva i bilanci annuali predisposti dal Tesoriere e condivisi dal Consiglio Direttivo;
- approva gli eventuali regolamenti attuativi (Congresso Nazionale)

Art. 18

L’ANEB provvede ai propri fini attraverso le quote sociali e le altre entrate prevviste dallo Statuto.

Art.19

Nella riconosciuta autonomia finanziaria, ogni Sezione può  deliberare di richiedere il riconoscimento di ONLUS, fermo restando di dover versare la quota da inviare alla Presidenza Nazionale unitamente all’elenco dei soci che hanno regolarizzato la loro posizione amministrativa  (testo integrale approvato all’unanimità con delibera dal XX Congresso Nazionale, maggio 2010 Cagliari) nello stesso Congresso è stato approvato all’unanimità il seguente emendamento: “il Segretario Nazionale segue la residenza del Presidente Nazionale in carica”.

Scioglimento e liquidazione


In caso di scioglimento dell’Associazione, l’assemblea in seduta straordinaria, deve nominare i liquidatori, scegliendoli preferibilmente fra gli associati, nonchè stabilire le modalità della liquidazione.
L’assemblea che delibera lo scioglimento dovrà altresì prevedere la devoluzione del patrimonio residuo ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, 
n°662, – salvo che una diversa destinazione non sia imposta dalla legge.

V DELLE SEZIONI

Art.20

In ogni provincia si può costituire una sezione provinciale, possibilmente con sede nel capoluogo. Nei centri della provincia in cui vi siano almeno 10 soci si potranno costituire Gruppi Sociali che aderiranno alla Sezione Provinciale.

Art.21

Ogni Sezione Provinciale è diretta da un Presidente di Sezione eletto dai soci, coadiuvato da un Consiglio
Direttivo democraticamente eletto dai soci e da un segretario economo ( figura unica ). Se il numero dei
soci lo consente possono essere eletti anche il Collegio dei Revisori dei conti e quello dei Probi viri, composti con le norme dei corrispondenti organi nazionali. I Gruppi Sociali avranno un capogruppo. Tutte le nomine avranno la durata di 5 anni ( come stabilito all’unanimità nel XX Congresso di Cagliari, maggio 2010)
Per la sostituzione di un Consigliere vale la stessa norma indicata al Art.16. In caso di impossibilità, si provvederà a nuove elezioni.

Art.22

Il Consiglio Direttivo della Sezione si riunisce su invito del Presidente o a richiesta di un terzo dei membri del
Consiglio stesso o di un terzo dei soci.

VI DELLE CARICHE E DELLE ELEZIONI

Art.23

Tutte le cariche sono elettive e gratuite.

Art.24

Le modalità e i controlli delle elezioni sono stabilite dal Regolamento.

Art.25

Per quanto non previsto di fa riferimento alle norme comuni e legali, che regolano l’attività e il
funzionamento di analoghe Associazioni.

Art.26

In caso di scioglimento del Sodalizio, i beni di sua proprietà saranno devoluti ad un ente o enti che operano nell’assistenza, scelti a maggioranza dai membri delegati all’uopo dalle varie sezioni.